Pubblicato il: 16/11/2021

Il 15 novembre 2021 è stato inaugurato ufficialmente il nuovo servizio dell’ANPR (Anagrafe Digitale Popolazione Residente): si tratta di una banca dati computerizzata che contiene, per ora, i dati anagrafici della popolazione residente in 7.810 comuni italiani, con lo scopo di semplificare e migliorare i servizi demografici e favorire la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
La transizione a questo nuovo servizio digitale consente ai cittadini di scaricare vari certificati comodamente da casa, con una semplice procedura online a costo zero.
Ma come si fa ad accedere a questo nuovo servizio? Come si deve procedere? Quali certificati si possono scaricare? Ecco qualche breve indicazione a riguardo.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, va segnalato che i cittadini, per ottenere i certificati che li riguardano, devono essere in possesso alternativamente di:
1. un’identità digitale SPID;
2. una carta di identità elettronica rilasciata dal comune di appartenenza;
3. una smart card che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei servizi.

Quanto alla procedura da seguire, occorre digitare sul browser uno di questi due indirizzi:

Una volta eseguito l’accesso inserendo i propri dati personali e il codice inviato a mezzo sms e letta l’informativa sulla privacy, se il proprio comune ha aderito al sistema anagrafico digitalizzato, è possibile scaricare direttamente, in modo autonomo e gratuito, i certificati di vario genere sul proprio conto o per un componente della propria famiglia.
Dal portale in parola è possibile, inoltre, richiedere autocertificazioni sostitutive delle dichiarazioni anagrafiche nonché richiedere la rettifica di alcuni dati.

Quanto infine ai certificati scaricabili, essi sono di quattordici tipi.
In particolare sarà possibile ottenere il certificato anagrafico di nascita, quello anagrafico di matrimonio, quello di cittadinanza, di esistenza in vita, di residenza, di residenza Aire, di stato civile, di stato di famiglia, di stato civile e di famiglia, di residenza in convivenza, di stato di famiglia Aire, di stato di famiglia con rapporti di parentela, di stato libero, di unione civile e il certificato di contratto di convivenza.
Va però ricordato che i certificati ottenuti mediante siffatta procedura hanno validità di tre mesi dalla data del loro rilascio.
Sono invece esclusi dal novero dei certificati scaricabili quelli di genere storico, per i quali è necessario rivolgersi allo sportello del comune di residenza o, per i residenti all’estero, allo sportello di iscrizione Aire.


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