Pubblicato il: 05/04/2022

In data 23 marzo 2022 è entrata in vigore la Legge n. 22/2022 recante «Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale». Con tale intervento normativo, il legislatore ha perseguito il fine di ampliare la tutela del patrimonio artistico-culturale italiano introducendo un intero Titolo VIII-bis all’interno del Codice Penale e prevedendo in tal modo nuove fattispecie di reato.

Prima di esaminare i nuovi delitti contro i beni culturali previsti, va ricordato che la recente riforma appare in linea con la Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, la quale è stata di recente ratificata dall’Italia ed entrerà in vigore il 1 aprile 2022. Essa, infatti, mira proprio ad incrementare gli strumenti da utilizzare nella lotta ad attività criminali come la tratta e il danneggiamento dei beni culturali.

Tanto premesso, è possibile fornire uno schematico riepilogo delle principali modifiche apportate al Codice Penale. Orbene, il nuovo Titolo VIII-bis prevede i delitti di:

  • furto di beni culturali (art. 518 bis): si punisce chiunque si impossessi di un bene culturale mobile altrui, sottraendolo a chi lo detiene o allo Stato, al fine di trarne profitto, per sè o per altri;
  • appropriazione indebita di beni culturali (art. 518 ter): si punisce chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropri di un bene culturale altrui di cui abbia a qualsiasi titolo il possesso;
  • ricettazione di beni culturali (art. 518 quater): si punisce chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquisti, riceva od occulti beni culturali provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intrometta nel farli acquistare, ricevere od occultare;
  • impiego di beni culturali provenienti da delitto (art. 518 quinquies): si punisce chiunque impieghi in attività economiche o finanziarie beni culturali provenienti da delitto;
  • riciclaggio di beni culturali (art. 518 sexies): si punisce chiunque sostituisca o trasferisca beni culturali provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa;
  • autoriciclaggio di beni culturali (art. 518 septies): si punisce chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impieghi, sostituisca, trasferisca, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, beni culturali provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa;
  • falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali (art. 518 octies): si punisce chiunque, in tutto o in parte, formi una scrittura privata falsa o alteri, distrugga, sopprima od occulti una scrittura privata vera, in relazione a beni culturali mobili, al fine di farne apparire lecita la provenienza;
  • violazioni in materia di alienazione di beni culturali (art. 518 novies): si punisce chiunque, senza la prescritta autorizzazione, alieni o immetta sul mercato beni culturali oppure, essendovi tenuto, non presenti nel termine la denuncia degli atti di trasferimento della proprietà o della detenzione di beni culturali. Ancora, si punisce l’alienante di un bene culturale soggetto a prelazione che effettui la consegna della cosa in pendenza del termine di sessanta giorni dalla data di ricezione della denuncia di trasferimento;
  • importazione illecita di beni culturali (art. 518 decies): si punisce chiunque importi beni culturali provenienti da delitto o rinvenuti a seguito di ricerche svolte senza autorizzazione;
  • uscita o esportazione illecite di beni culturali (art. 518 undecies): si punisce chiunque trasferisca all'estero beni culturali, cose di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, bibliografico, documentale o archivistico o altre cose oggetto di specifiche disposizioni di tutela ai sensi della normativa sui beni culturali, senza attestato di libera circolazione o licenza di esportazione. Inoltre, si punisce chiunque non faccia rientrare nel territorio nazionale, alla scadenza del termine, i medesimi beni, per i quali siano state autorizzate l'uscita o l'esportazione temporanee;
  • distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici (art. 518 duodecies): si punisce chiunque distrugga, disperda, deteriori o renda in tutto o in parte inservibili o non fruibili beni culturali o paesaggistici propri o altrui. Inoltre, è punito chiunque destini beni culturali a un uso incompatibile con il loro carattere storico o artistico ovvero pregiudizievole per la loro conservazione o integrità;
  • devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici (art. 518 terdecies): si punisce chiunque commetta fatti di devastazione o di saccheggio aventi ad oggetto beni culturali o paesaggistici ovvero istituti e luoghi della cultura;
  • contraffazione di opere d'arte (art. 518 quaterdecies): si punisce chiunque, al fine di trarne profitto, contraffaccia, alteri o riproduca un'opera di pittura, scultura o grafica ovvero un oggetto di antichità o di interesse storico o archeologico oppure chiunque ponga in commercio o ponga a tal fine in circolazione, come autentici, esemplari contraffatti. Inoltre, è punito chiunque, conoscendo la falsità di un’opera, la autentichi o contribuisca ad accreditarla come autentica mediante dichiarazioni, perizie ecc.

Il nuovo Titolo, inoltre, contiene la previsione di una speciale causa di non punibilità e di specifiche circostanze aggravanti e attenuanti da valorizzare in relazione ai reati in esso previsti.


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